15 Luglio 2020

Bar

Stefano Abeltino
Bar

Trattiamo la parola “bar”, questo palcoscenico dell’estate assisana, come se fosse un acronimo.

B. barbarie
A. astenia
R. ripetizione

Barbarie: Per il senatore dell’antica Roma, il mondo inizia e finisce lì. Stessa cosa per il proprietario di un bar assisano, il mondo è lì. Nelle antiche carte geografiche ” Hic sunt leones” era la denominazione con la quale venivano indicate le terre ignote o poco esplorate dell’Africa e dell’Asia, ancora avvolte dal mistero. Quella scritta, sopravvissuta fino a che l’esplorazione dell’Africa non fu portata a compimento, segnalava che il territorio, benché sconosciuto, conteneva una minaccia. Il turista per l’imprenditore assisano contiene ancora una minaccia , in quanto barbaro.  Quindi archetipicamente passiamo dal greco ” Xenos “, sacro a Giove, degno della massima cura al latino ” Hostis “, ostile, guardato con sospetto.
Astenia: Il bar di Assisi è privo di forza, immutabile nella sua forma e sostanza. Tutto rimane immobile nel tempo. Nulla può essere cambiato, né l’arredamento né la proposta culinaria. La fissità di comportamento è la caratteristica principale dell’assisano.
Ripetizione: Fare sempre la stessa azione, sperando che il risultato cambi. Potrebbe essere una delle tante definizione della nevrosi. Ripetere ossessivamente le stesse parole con lo stesso tono per esorcizzare la propria incapacità a rinnovarsi. Quando l’uomo non ha più fame, freddo e paura si lamenta.
Ma spesso le debolezze che rimarchiamo negli altri sono, in realtà, le nostre debolezze riflesse. E’ necessario guardare le cose come si presenterebbero dal punto di vista della redenzione, che mette in luce le crepe del mondo. C’è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce.

Brevi note etimologiche a cura di Carla Gambacorta

Bar è un anglicismo entrato in italiano alla fine del XIX secolo e in origine designava la sbarra divisoria che separava gli avventori dal banco di vendita, poi il bancone e in séguito l’intero locale. Nei primi decenni del Novecento si comprese che la voce, che indicava un nuovo e particolare tipo di esercizio commerciale, era ormai insostituibile, dal momento che non esistevano termini che potessero corrisponderle, come, ad esempio, taverna e mescita, né ebbero successo eventuali adattamenti tipo barra o barro.

Suggerimento musicale a cura di Dionisio Capuano

Fell Off The Floor, Man – dEUS [In a Bar Under the Sea, 1996]

Nevrotico e controllato, questo rock ci pare ancora oggi reazione inevitabile alle sagge istanze della nostra società iatrogena.

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