24 Agosto 2020

Amicizia

Emma Micheli
Amicizia

L’amicizia è un sentimento gratuito che si arricchisce attraverso lo scambio reciproco e che contribuisce a formare persone nuove.
L’amicizia più profonda è nata molti anni fa, quando appena bambini ascoltavamo incantati le parole dei grandi “maestri” del nostro rione, e cercavamo in ogni modo di emularli studiando, ricercando, approfondendo la storia del nostro paese, per farci sentir dire “bravi” da coloro che per noi erano delle menti eccellenti.
Col tempo alcuni hanno lasciato il loro posto e noi ci siamo avvicendati cercando di organizzare le nostre “scene di vita medioevale”, memori di tutti gli insegnamenti ricevuti in ogni ambito: sceneggiature, scenografie, costumi, musiche… molto spesso non riuscendoci, ma comunque orgogliosi di portare avanti il rione con gli stessi valori che ci erano stati trasmessi.
Ora anche per molti di noi è arrivato il passaggio del testimone, ma la festa continuerà per sempre ad essere lo sventolio delle bandiere dei rioni… i ritmi riconoscibili dei tamburi che suonano… le serate in piazzetta con i fuochi ad illuminare e la musica medioevale in sottofondo… E poi… c’è il campo dei giochi, dove torniamo ventenni ad occupare gli stessi posti di sempre, con gli amici di sempre!
Ricordare è fare memoria di tutti coloro che si sono adoperati con amore ed onore per la messa in scena di questa magnifica festa, con l’immutabile emozione che da sempre riempie il cuore di tutti noi valfabbrichesi.

brevi note etimologiche a cura di Carla Gambacorta

Amicizia, voce dotta dal tardo latino amicitiam, derivato di amicum più il suffisso –itiam (-izia), è affine ad amare (forse dalla radice indoeuropea ka/kam ‘desiderare’): d’altra parte l’amicizia è un ‘legame di affetto tra due o più persone’, reciprocamente care. In antico italiano per esprimere questo sentimento il termine più comune era però amistà (dal provenzale amistat, dal latino parlato amicitas, amicitatis). Molto bella la definizione della voce nella V edizione del Vocabolario degli Accademici della Crusca: «Consuetudine di benevolenza scambievole».

Suggerimento musicale a cura di Francesca Tuscano

Bulat Okudžava Polnočnyj trollejbus

Nell’ultimo filobus che attraversa una città immensa come il mare, i passeggeri, marinai della notte, ci aiutano a non essere soli, nel momento del dolore. Cos’è l’amicizia se non questo – scoprirsi compagni, nel mare della notte?

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