“Scorrendo gli indici tematici dello Zibaldone si verifica quanto spesso Giacomo Leopardi vi sia soffermato a riflettere sui fanciulli e la fanciullezza. Il 19 gennaio 1821 annota ad esempio: ‘I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto’. Per Leopardi i fanciulli hanno un punto di vista unico sul mondo, perché ‘con la vivacità della loro immaginazione, e col semplice dettame della natura, scoprono e vedono evidentemente delle somiglianze e affinità tra cose disparatissime, trovano rapporti astrusissimi, dei quali converrebbe che il filosofo facesse gran caso…’… La TorinoReteLibri Piemonte, ha proposto un progetto, Intrigo Internazionale, che giungerà alla presentazione all’interno del Salone del Libro di Torino, dove all’interno delle scuole aderenti alla Rete, dalle primarie alle secondarie di secondo grado, le studentesse e gli studenti con almeno un genitore di origine non italiana si sono confrontati con un tema stabilito, quello del sogno, e hanno composto dei testi poetici, sia in italiano, sia nella lingua del genitore straniero. L’idea era di coltivare attraverso la concentrazione della scrittura in versi il legame con la lingua altra e insieme sviluppare l’italiano studiato e usato nella comunicazione quotidiana. Il sogno doveva essere elaborato in chiave individuale e poi in una dimensione collettiva, di generazione, di gruppo… In effetti i bambini sognano di salvare il mondo da tutte le inquietudini e le lacerazioni che lo percorrono, con lo strumento unico e inerme della parola…” (D. Piccini, La Lettura). In questi versi che presentiamo c’è la nostra fragile vulnerabilità, c’è il desiderio di vivere senza paura, senza malinconia, c’è il viaggio, il cammino, quello della vita, che per questi ragazzi è appena all’inizio, con le sue ombre e suoi timori.
Ho sognato un mondo
Senza armi,
Dove la voce del vento
Ci addormenta,
Le persone si tengono
Per mano,
Senza paura,
Senza nostalgia o malinconia.
2
Gli uccelli cantano sui campi,
I sorrisi nascono dalle radici,
Il cielo mantiene la pace
Con impegno,
E ogni giorno è un nuovo patto.
Diego Cicon, Istituto Comprensivo Levi Montalcini,
Secondaria di primo grado Pascoli
Sogno di dominare la terra,
sogno di essere immortale,
sogniamo di essere bruciati
dal vento,
sogniamo di non essere più
semplici viaggiatori della vita.
Alyssa Maria Riciu,
Secondaria di primo grado Aleramo
io sogno…
e sono appena all’inizio
del cammino
in questa selva che,
sì, fa paura,
ma intanto,
io sogno.
Paolo Macrì, Istituto Comprensivo
Levi Montalcini, Secondaria di primo grado Pascoli
Un sogno
Un sogno,
un mondo di caos
totale distrutto,
un mondo di ordine assoluto,
ricostruito
un mondo senza pensieri,
tutto confuso,
dentro mi rimane il silenzio.
Spazio tutto mio,
qui trascorrono insieme
futuro e passato,
posso tornare al passato,
posso tornare al futuro,
niente è deciso,
niente è vietato.
Nel sogno,
sono davvero io?
La risposta rimane
solo lì dentro,
vado avanti
passo per passo,
per capire dove vado.
In un lago affondo,
in un bosco mi immergo,
in un cielo mi libro,
sotto terra lì rimango.
Sono immersa
in questo mondo,
senza desiderare il risveglio.
Huly, nata in Italia da genitori cinesi,
Istituto Tecnico Industriale Avogadro
Sogno che torna
Occhi marroni
in cui mi smarrisco,
sogno che torna,
silenzio che fisso;
non sei più mio,
ti ha sciolto il vento,
ma resti inciso
in ogni momento.
In quel riflesso
si chiude l’immenso,
dove il mio cuore
si perde sospeso;
manca la voce,
si incrina il fiato,
ma un sogno ostinato
mi tiene legata.
Sento l’aria cedere:
non ti possiedo,
eppure nei sogni
ti sfioro, ti vedo;
sei luce lontana
che trema e non muore,
eco segreta
che chiama il mio cuore.
Sei ciò che manca,
ma anche dimora,
nostalgia viva
che cresce e mi sfiora;
cammino nel vuoto,
ma senza cadere,
perché nel sogno
ti posso tenere.
Sei nulla per tutti,
ma tutto per me,
sei luce nel buio,
ma buio nell’ombra.
Laura, nata in Italia da genitori romeni,
Istituto Tecnico Industriale Avogadro