La musica, la levità, i colori unici dei versi di Alfonso Gatto.
Poesia D’Amore
Le grandi notti d’estate
che nulla muove oltre il chiaro
filtro dei baci, il tuo volto
un sogno nelle mie mani.
Lontana come i tuoi occhi
tu sei venuta dal mare,
dal vento che pare l’anima.
E baci perdutamente
sino a che l’arida bocca
come la notte è dischiusa,
portata via dal suo soffio.
Tu vivi allora, tu vivi
il sogno ch’esisti è vero.
Da quando t’ho cercata.
Ti stringo per dirti
che i sogni
sono belli come il tuo volto,
lontani come i tuoi occhi.
E il bacio che cerco è l’anima.
La Stanza.
Questa mia stanza
candida di fede,
ad abitarla con egual fede
più giovane di me,
lei sola crede
alla mia nuova storia,
tu non vuoi credere,
dici è tutto provvisorio.
Se mi lasci la morte
o la speranza di mutare vagando
non sai dire,
né a credere sopporti
che tu sia
la presenza invocata.
La mia stanza ha il vuoto
che le lasci.
Non le manca la sedia,
ma il tuo posto.
Non manca il giradischi,
la tua voce manca
e il silenzio dell’averti intorno.
Mancano gli occhi tuoi
più dello specchio.