25 Ottobre 2026

La cortesia dei non vedenti.

Claudio Volpi
La cortesia dei non vedenti.
Lawrence Alma -Tadema, 'Una lettura di Omero' - 1885

Con un’altra prospettiva, una poesia di Baudelaire e una di Wislawa Szymborska.

 

I ciechi

Contemplali, anima mia:

sono proprio spaventosi!

Sembrano manichini;

vagamente ridicoli;

terribili,

strani come sonnambuli;

dardeggiano non si sa dove

i globi tenebrosi.

I loro occhi,

dai quali è sfuggita

la divina scintilla,

come se guardassero lontano,

restano alzati al cielo;

non li vediamo mai

curvare verso il selciato

con aria sognante

la testa appesantita.

Attraversano così

il nero sconfinato,

questo fratello del silenzio eterno.

Oh, città!

Mentre intorno a noi

tu canti, ridi e muggisci,

invaghita del piacere

fino alla ferocia,

vedi, mi trascino anch’io!

Ma, più ebete di loro,

dico: “Cosa cercano nel Cielo,

tutti questi occhi?”.

                                   Baudelaire

 

La cortesia dei non vedenti

 

Il poeta legge le poesie

ai non vedenti.

Non pensava fosse così difficile.

Gli trema la voce.

Gli tremano le mani.

Sente che ogni frase

è qui messa

alla prova dell’oscurità.

Dovrà cavarsela da sola,

senza luci e colori.

Un’avventura rischiosa

per le stelle dei suoi versi,

e l’aurora, l’arcobaleno,

le nuvole, i neon, la luna,

per il pesce finora

così argenteo

sotto il pelo dell’acqua,

e per lo sparviero,

così alto e silenzioso nel cielo.

Legge, perché ormai

è troppo tardi per non farlo,

del ragazzo con la giubba gialla

in un prato verde,

dei tetti rossi,

che puoi contare,

nella valle,

dei numeri mobili

sulle maglie dei giocatori

e della sconosciuta nuda

sulla porta schiusa.

Vorrebbe tacere,

benchè sia impossibile,

di tutti quei santi

sulla volta della cattedrale,

di quel gesto  d’addio

al finestrino del treno,

di quella lente del microscopio

e del guizzo di luce dell’anello

e degli schermi

e degli specchi

e dell’album dei ritratti.

Ma grande è la cortesia

dei non vedenti,

grande la comprensione

e la generosità.

Ascoltano,

sorridono e applaudono.

Uno di loro

persino si avvicina

con il libro

aperto alla rovescia,

chiedendo un autografo

che non vedrà.

                    Wislawa Szymborska

 

 

Claudio Volpi

Nato ad Assisi, dove vive e lavora. Laureato in Lettere Moderne, si occupa di Arte e Antiquariato, ha una Galleria D’Arte nel centro storico della città. Dagli anni ottanta ha pubblicato diverse raccolte di poesie, l’ultima quest’anno con il volume “Voci Versate”, Casa Editrice Pagine Roma.

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