29 Giugno 2020

Quaresima

Daniele Sini
Quaresima

Dal Mercoledì delle Ceneri al Giovedì Santo, quaranta giorni (circa) – come i quaranta trascorsi da Gesù nel deserto; come quelli che durò il Diluvio – la Quaresima non lascia di sé bei ricordi o sensazioni e, tra le feste dell’anno, è di sicuro quella meno amata. Festa, tra l’altro, manco si può definire; devozione, semmai. Tempo di penitenza e di espiazione, di digiuno e di astinenza, è una di quelle cose che fa piacere quando finisce. Si dice: “Lungo ’na quaresima…”, per dire che non finisce mai; e infatti è lunga e ci insegna il valore dell’attesa. Per le cose importanti si attende.
“Pare ’na quaresima…”, di una persona magra, grigia, tetra. Perché la Quaresima è sofferenza e ci serve a capire quanto siano preziose le cose che abbiamo, di cui possiamo disporre tutti i giorni. Ed è uguale dappertutto: unica particolarità assisana la ‘corda pia’ dei Frati Minori. Niente a che fare con canapi di sorta; corda è qui il plurale latino di cuore, i “cuori pii”. Celebrazione sinottica della Passione di Gesù e della Stimmatizzazione di Francesco, in origine (sec. XIV) si teneva ogni venerdì dell’anno. Oggi ogni venerdì di Quaresima, in un ridimensionamento in qualche modo analogo a quello subito dalla Quaresima stessa: una volta si faceva tutti e si faceva per davvero. Però, forse, faceva meno specie. Dicono gli anziani che una volta, quanto al mangiare, la Quaresima era tutto l’anno… nei campi a pranzo mangiavano pane e cipolla, bevevano acqua o il vinello (che per metà sempre acqua era); e il pane era nero, non quello bianco di adesso. A casa – o a pranzo o a cena – polenta tutti i giorni. E mica col sugo e le salsicce. Solo dopo la guerra, anni dopo, il ‘magro’ fu per tutti stoccafisso e baccalà. A quel punto anche la Quaresima, tutto sommato, non era così male.

brevi note etimologiche di Carla Gambacorta

Quaresima proviene dal latino parlato quarresimam (in latino ecclesiastico quadragesimam), che significa semplicemente ‘quarantesima’. Nel latino della Chiesa era sottinteso diem, e cioè ‘quarantesimo (giorno prima della Pasqua)’, le Ceneri (ma che in realtà cadono 46 giorni prima del Sabato santo). La voce quaresima può anche indicare estensivamente qualsiasi digiuno penitenziale.

L’ascolto musicale
a cura di Umberto Rinaldi

È penitenza astinenza digiuno privazione preghiera e sacrificio di lode…

Ascolt: Placido Domingo, Hostias, Messa da Requiem, Giuseppe Verdi

Daniele Sini

Dottore di ricerca in Storia medievale, fa parte del comitato di redazione del Bollettino della Deputazione di storia patria per l’Umbria e coordina quello degli Atti dell’Accademia Properziana del Subasio. Insegna materie letterarie presso la scuola media del Convitto Nazionale di Assisi.

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