Oggi, in clima d’estate rovente, pubblichiamo alcuni versi leggeri e ironici del grande regista e sceneggiatore Dino Risi (1916-2008), uno dei maestri della commedia all’italiana, tratti dal libro ‘Versetti Sardonici’, da pochi giorni in libreria, anticipati sul Fatto Quotidiano, con molte freddure sul mondo del cinema e della politica. Intelligente, graffiante, fuori dal coro, come era del resto nel cinema e nella vita.
1
Vederlo inciampare
la fece innamorare.
2
Non ho amato Stalin
non ho fatto sit-in
partecipato a cortei
contro gli ebrei
fatto digiuni
firme per la pace
gridato viva Mao
né letto un tazebao
fatto crociere di piacere
frequentato discoteche
cineteche
né scritto mai
sui muri con lo spray
rossi troioni
laziali cagoni
non mi è mai occorso
di portare avanti un discorso
non ho detto valido
puntuale
e nemmeno virtuale
mai barattato l’impegno
con l’ingegno
nella misura in cui
non ho partecipato
a tavole rotonde
condotte da brutte
donne bionde
non sono stato in depressione
non ho contestato
le donne in visone
i nudi in copertina
i seni al silicone
non ho marciato incolonnato
con il braccio alzato
purtroppo non ho avuto
dazioni di milioni
nemmeno una tangente
piccola da niente
non credo in Dio
nel Demonio
nel matrimonio
degli omosessuali
in quanto tali
non ho sniffato
stuprato
neppure molestato
ho evitato
analisti
semiologi
progressisti
dietisti
ecologisti
rockettari
paninari
sfilate di modelle
antipatiche ma belle
ho sfuggito
metafore
punti di riferimento
donne col doppio mento
buddhisti
meditazionisti
integralisti
teorici del pallone
pallonari della televisione
(complimenti per la trasmissione)
non ho protestato
per il celibato dei preti
per i polacchi lavavetri
per i viados in periferia
e sotto casa mia
né per le cacche dei cani
sui marciapiedi romani
non ho vinto lotterie
e nemmeno mountain bike
pubblicizzate da Mike
non ho utilizzato detersivi
lassativi
contraccettivi
promossi da divi
non ho mi detto ‘cioè’
non dico un ‘attimino’
neppure ad un bambino
non ci son cose in cui credo
insomma mi chiedo
(parole amare)
CHE SONO CAMPATO A FARE?
Volle che
nel cimitero
sulla tomba
fosse scritto
NON È VERO.
3
Che bella invenzione
la televisione
ha abolito la conversazione
tra moglie e marito
che bella invenzione
il telecomando
puoi far tacere
chi ti sta annoiando
che bella invenzione
il televisore
che ti risparmia
di fare l’amore.
4
Se quando le ho detto
ti amo
non mi avesse detto
passami l’insalata
l’avrei sposata.
5
La pallottola
gli è rimasta
da vent’anni
dentro il cuore
ieri in strada
lei lo vede
lo saluta
lui non l’ha
riconosciuta.
6
Era una piccola attrice
fu definita grande
quando apparve in un film
senza mutande.
7
Aveva la villa
lo yacht
l’aeroplano
era iscritto al Partito
Comunista Italiano.
8
Il guaio di essere
abbastanza intelligente
da capire
che non vali niente
9
Volle che
sulla sua lapide
al cimitero
fosse scritto
mi sono
tolto un pensiero
10
Sono nato sfigato
cercavo l’amore
e l’ho trovato.
11
Mancandogli qualcosa
per essere un artista
pensò bene di iscriversi
al partito comunista.
12
Fu Dott fu Cav fu Ex
fu Comm fu Vip fu GrUff
adesso non è più
è diventato Fu.
13
Non pianger Liù
non è colpa mia
se non mi tira più.
14
Un comico da strapazzo
ebbe un’alta audizione
ripetendo la parola cazzo
in Televisione.
15
Volevi
l’amore grande
l’amore puro
e adesso ti lamenti
perché non ce l’ho duro?