13 Settembre 2026

Veder cader le foglie mi lacera dentro.

Claudio Volpi
Veder cader le foglie mi lacera dentro.
Antonio Donghi 'Paesaggio' (Toscana , Monte Amiata) -1934

‘La Poesia è Poesia quando porta in sé un segreto’, ‘Anche la poesia che pare semplice è una poesia che contiene un segreto’ (G.Ungaretti). Due poesie del grande Nazim Hikmet.

 

Foglie morte

 

Veder cadere le foglie

mi lacera dentro

soprattutto le foglie

dei viali

soprattutto se sono

ippocastani

soprattutto

se passano dei bimbi

soprattutto se il cielo

è sereno

soprattutto se ho avuto,

quel giorno,

una buona notizia

soprattutto se il cuore,

quel giorno,

non mi fa male

soprattutto se credo,

quel giorno,

che quella che amo

mi ami

soprattutto se quel giorno

mi sento d’accordo

con gli uomini

e con me stesso

veder cader le foglie

mi lacera dentro

soprattutto le foglie

dei viali

dei viali d’ippocastani

 

Ti amo come se

 

Ti amo come

se mangiassi il pane

spruzzandolo di sale

come se alzandomi

la notte

bruciante di febbre

bevessi l’acqua

con le labbra sul rubinetto

ti amo come guardo

il pesante sacco

della posta

non so che cosa contenga

e da chi

pieno di gioia

pieno di sospetto agitato

ti amo come se

sorvolassi il mare

per la prima volta

in aereo

ti amo come

qualche cosa

che si muove in me

quando il crepuscolo scende

su Istanbul poco a poco

ti amo come se dicessi

Dio sia lodato son vivo

 

 

Claudio Volpi

Nato ad Assisi, dove vive e lavora. Laureato in Lettere Moderne, si occupa di Arte e Antiquariato, ha una Galleria D’Arte nel centro storico della città. Dagli anni ottanta ha pubblicato diverse raccolte di poesie, l’ultima quest’anno con il volume “Voci Versate”, Casa Editrice Pagine Roma.

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