È arrivato Marzo, mese della Giornata mondiale della poesia Unesco e del Dantedì; così oggi, dopo la vertigine dei versi della scorsa domenica, abbiamo dei versi lievi e gentili, per celebrare questa stagione, la natura e con lei i nostri sentimenti che vorticano sempre su montagne russe.
Fiorita di Marzo
La fioritura vostra
è troppo breve,
o rosei peschi,
o gracili albicocchi
nudi sotto
i bei petali di neve.
Troppo rapido
è il passo
con cui tocchi il suolo
e al tuo passar
l’erba germoglia
o Primavera,
o gioia dei miei occhi.
Mentre io contemplo,
ferma sulla soglia dell’orto,
il pio miracolo dei fiori
sbocciati sulle rame
senza foglia,
essi, nei loro
tenui colori,
tremano già
del vento alla carezza,
volan per l’aria
densa di languori;
e se ne va così
la tua bellezza
come una nube,
e come un sogno muori,
o fiorita di Marzo,
o Giovinezza!…
Ada Negri
Tempi belli
Ora comincia
il tempo bello.
Udite un campanello
che in mezzo al cielo dondola?
È la cincia.
Comincia il tempo bello.
Udite lo squillar
di una fanfara
che corre il cielo rapida?
È il fringuello.
Fringuello e cincia
ognuno già prepara
per il suo nido
il muschio e il ragnatelo;
e d’ora in ora
primavera a gara,
cantano uno sul pero,
uno sul melo.
Giovanni Pascoli
Nel chiuso lago, solo, senza vento
Nel chiuso lago,
solo,
senza vento
la mia nave trascorre,
ad ora ad ora.
Fremono i fiori
sotto i ponti.
Sento la mia tristezza
accendersi ancora.
Sandro Penna
Nautica celeste
Vorrei renderti visita
nei tuoi regni longinqui
o tu che sempre
fida ritorni alla mia stanza
dai cieli, luna,
e, siccom’io,
sai splendere unicamente
dell’altrui speranza.
Andrea Zanzotto