Con l’Augurio di un anno migliore per tutti, proponiamo oggi prima una poesia sul Capodanno di Charles Bukowski (1920-1994), sicuramente vicino al modo di sentire questo rito di passaggio di molti di noi, in un anno che ci ha finalmente costretti ad essere sobri, meno chiassosi, meno volgari, più attenti alle nostre priorità; e poi, in felice vitalistico contrasto, un invito alla Gioia di Franco Arminio, un poeta veramente militante dalla nostra parte, cioè dalla parte dell’essere umano, dei più deboli e dei più indifesi, affinchè un po’ più di Gioia sia presente nelle nostre vite. ‘La gioia. A volte serena, a volte turbata. Ma sul fondo di tutto, ricordiamolo, c’è la gioia. Se non ci fosse, il mondo non starebbe in piedi. Neppure una mosca farebbe il suo volo, i fiori non avrebbero profumo, il sole non spunterebbe puntuale ogni mattina. Auguri, ma non come abbiamo fatto sempre, auguri alla realtà e cioè alla gioia. E quando è sommersa dal dolore ricordiamoci sempre che non sparisce, resta sotto, torna con noi, dobbiamo solo imparare a riconoscerla’ (F. Arminio)
Charles Bukoswski
Foglie di palma
A mezzanotte in punto
1973-74
Los Angeles
Ha cominciato a piovere sulle
Foglie di palma fuori dalla mia
Finestra
I clacson e i fuochi d’artificio
Erano svaniti
E tuonava
Ero andato a letto alle 21.00
Spente le luci
Tirate su le coperte-
La loro letizia, la loro felicità,
le loro urla, i loro capelli di
carta,
le loro automobili, le loro
donne,
i loro ubriachi dilettanti…
La notte di Capodanno mi
Atterrisce
Sempre
La vita non sa nulla degli anni
Adesso i clacson si sono
Ammutoliti
E i fuochi d’artificio e i tuoni…
Tutto è finito in cinque minuti…
Odo soltanto la pioggia
Sulle foglie di palma,
e penso:
non capirò mai gli uomini,
ma è andata
anche questa.
Franco Arminio
Istruzioni per l’uso della gioia
La gioia non è un risultato,
un fatto, una cosa, un luogo.
La gioia crea spazio, scioglie,
fa il vuoto.
Per conservare la gioia non serve
Un barattolo, ma un patto,
devi decidere che la gioia
è la strada della tua vita.
Dunque non cercare la gioia
Successiva, sappi che te ne basta
Una,
una qualsiasi. Ecco, tienila,
considera che è la tua casa.
Il dolore arriverà, ma intanto sappi
Che la gioia scioglie nodi
E questo non potrà farlo
L’uragano del dolore, il dolore
Ti schiaccia, ti zavorra,
ti fa mendicante di pesi,
mentre la gioia conosce solo
l’alfabeto
della leggerezza.
Non pensarla la gioia, sentila,
è una fioritura nella carne,
è il maggio delle ossa,
l’aprile degli occhi.