Oggi la dolcezza, il sogno, la carezza delle parole di Sandro Penna.
1
Mi nasconda la notte
e il dolce vento.
Da casa mia cacciato
e a te venuto
mio romantico
amico fiume lento.
Guardo il cielo
e le nuvole e le luci
degli uomini laggiù
così lontani sempre da me.
Ed io non so
chi voglio amare ormai
se non il mio dolore.
La luna si nasconde
e poi riappare,
lenta vicenda
inutilmente mossa
sopra il mio capo
stanco di guardare.
2
Era la mia città,
la città vuota all’alba
piena di un mio desiderio.
Ma il mio canto d’amore,
il mio più vero
era per gli altri
una canzone ignota.
3
Il mare è tutto azzurro.
Il mare è tutto calmo.
Nel cuore è quasi
Un urlo di gioia.
E tutto è calmo.
4
Porto con me
la dolce pena.
Erro entro terre
più belle dell’amore.
E mi affaccio sul mare
che si batte contro scogli
per ridere con sé.
5
Mi adagio nel mattino
di primavera. Sento
nascere in me scomposte
aurore. Io non so più
se muoio oppure nasco.