‘…Vorrei un bacio lungo, un ultimo lunghissimo tenero bacio azzurro in cui affogare… Vorrei per sempre essere felice…’ (sono le ultime parole di P.V.Tondelli). Romanticismo, Amore, Lacrime e Sospiri. Due poesie di George Byron.
Così, più non andremo
I
Così, più non andremo
In giro senza meta,
Nella notte fonda,
Anche se il cuore
Vuole ancora amore
E la luna
Risplende luminosa.
II
Perché, come la spada
Logora il suo fodero,
L’animo consuma il petto:
Deve placarsi allora il cuore
E l’amore stesso riposare.
III
Così, anche se la notte
Fu creata per amare;
Anche se il giorno
Ritorna troppo presto:
Noi non andremo
In giro senza meta
Alla luce della luna.
La mia anima è buia
I
La mia anima è buia
-Oh, presto accorda l’arpa
Di cui sola posso ancora
Sopportare il suono;
Con le tue dita delicate
I suoi sussurri struggenti
Versa nel mio orecchio.
Se questo cuore
Conserva cara una speranza,
Quei suoni
La sapranno ridestare:
Se in questi occhi
Una lacrima è celata,
Scorrerà, e cesserà
Di bruciarmi il cervello.
II
Ma fai che sia selvaggia
E profonda la melodia,
Non suonare per prime
Le tue note gioiose:
Perché ti dico, menestrello,
Io devo piangere,
O questo cuore pesante
Esploderà;
Perché è stato
Nutrito dal dolore,
E ha sofferto
In lunghi insonni silenzi;
E ora è fatale
Che conosca la fine,
E si spezzi subito,
O si arrenda al canto.