Rare prove di libro d’artista – manufatto in copia unica e solitamente a tema – come quelle prodotte da Claudio su invito dell’amico e artista senese Fabio Mazzieri per una mostra circolante ospitata in musei e gallerie in Italia, Stati Uniti e Cina. Il primo soggetto verte sul motivo ricorrente del labirinto. Il secondo riguarda l’espressione facciale delle sculture arcaiche greche ed etrusche, tra cui l’Apollo di Veio, il cui sorriso è interpretato quale conoscenza di sé, propedeutico alla comunicazione benigna tra gli esseri umani.
Senza paura di contaminazione e di contraddizione, Claudio rivive questi sorrisi antichi nell’angelo nascosto che è dentro ognuno di noi, l’angelo che ride, che conosce, che non teme la realtà e la osserva con ironia, come scrive Massimo Cacciari, che egli spesso menzionava.
Nell’ambito del 72o Corso di studi cristiani, la Pro Civitate Christiana di Assisi aveva proposto la mostra di arte e documentazione Il Concilio Vaticano II. Giovanni XXIII. Arte e testimonianza in Assisi per la cura di Mariano Apa, Laura Borgognoni, Gino Bulla, Anna Nabot. La mostra era concepita con l’intento di intrecciare documentazione fotografico-archivistica a opere d’arte di artisti “storici” e di artisti con nuovi lavori. Tra questi
Claudio presentava una interpretazione da Giotto della “spoliazione” di Francesco con riflessione sulle difficoltà di questo atto.









