07 Giugno 2020

Sentirsi amato

Claudio Volpi
Sentirsi amato

Oggi parliamo di Raymond Carver (1938-1988), scrittore, poeta, saggista. Bellissime le sue raccolte di racconti come ‘Vuoi star zitta per favore?’, (Minimum Fax 1999), ‘Cattedrale’, (Mondadori, 1984), ‘Da dove sto chiamando. Racconti’ (Minimum Fax,1999), ‘Blu Oltremare’, Poesie, (Minimum Fax, 2003). Di lui proponiamo due poesie, ‘Ultimo Frammento’, e ‘Il Dono’. Così una recensione:’ Il talento di narratore di Carver risplende anche nella sua poesia. A volte le poesie di Carver funzionano come racconti, con tutti i loro elementi compressi ma intatti nella brevità dei versi. Altre volte, Carver si esprime in pura forma lirica, con parole piene di desiderio e sensibilità come quelle di un autore giovanissimo, ma in versi che possiedono l’incisività, la solidità e l’ironia che ci si guadagna a caro prezzo con l’esperienza’. E ne parliamo ancora attraverso le parole di Gianfranco Ravasi, che meglio di noi sa descrivere quello che vogliamo comunicarvi e suggerirvi.

‘È stato definito il padre del minimalismo poetico; in realtà lo scrittore americano Raymond C. Carver, morto di cancro non ancora cinquantenne nel 1988, dopo una vita turbolenta, in una prosa e poesia asciutta e drammatica ha celebrato la grandiosità delle cose semplici e quotidiane. Basti solo soffermarsi sui versi di queste due poesie. Come non essere d’accordo con questa confessione? Nella vita si possono avere palazzi, soldi, auto, donne o amanti, ma se tutto questo è mero possesso, potrai gloriarti, essere acclamato, avere successo; non potrai però avere quel ‘dono che commuove e sostiene’. Questo dono non lo si può comperare come le cose o il sesso; esso è appunto dono, libero, fresco, gioioso. Ed è il sentirsi amati, essere circondati da tenerezza, delicatezza, dolcezza, sentimento. Chi ha attorno a sé solo possedimenti e sudditi non sa quanto sia superiore la felicità generata dall’affetto appassionato, spontaneo e sincero. E tutto questo lo si può avere anche vivendo in semplicità e in una modesta quotidianità da condominio, circondati dal minimo indispensabile. Bisogna far crescere in sé una ricchezza interiore, fatta di stupore, di finezza, di umanità. Scriveva ancora Carver che si deve essere capaci di rimanere a bocca aperta davanti a qualsiasi cosa, un tramonto o una scarpa vecchia, colpiti da uno stupore semplicemente assoluto”.
Raymond Carver, un poeta e scrittore che consigliamo, così vicino alla nostra sensibilità moderna di uomini e donne molte volte confusi e sbandati. La sua poesia ci avvolge tutti, tenendoci legati per il cuore.

Ultimo Frammento

E hai ottenuto quello che
Volevi da questa vita, nonostante tutto?
Sì.
E che cosa volevi?
Potermi dire amato, sentirmi
Amato sulla terra.

Il Dono

Questa mattina c’è neve dappertutto.
Lo notiamo entrambi.
Mi dici che non hai dormito bene.
Ti confesso che nemmeno io. Tu hai avuto
Una nottata terribile. “Anch’io”.
Siamo straordinariamente calmi
E teneri l’uno con l’altra,
come se ognuno di noi
percepisse la fragilità mentale dell’altro.
Come se ognuno sapesse cosa
Prova l’altro. Anche se, naturalmente,
non lo sappiamo. Non lo si sa mai.
Non importa.
E’ della tenerezza che m’importa.
Questo è il dono
Che stamattina mi commuove e mi
Sostiene.
Come tutte le mattine.

In inglese:

Late Fragment

And did you get what
You wanted from this life, even
So?
I did.
And what did you want?
To call myself belve, to feel
Myself
Beloved on the earth.

The Gift

This morning there’s snow everywhere.  We remark on it.
You tell me you didn’t sleep well. I say
I didn’t either. You hd a terrible night.” Me too”.
We’re extrordinary calm and tender with each other
As if sensing the other’s rickety state of mind.
As if we knew what the other was feeling. We don’t,
of course. We never do. No matter.
It’s the tenderness I care about. That’s the gift
This morning that moves and holds me.
Same as every morning.

Claudio Volpi
Claudio Volpi

Nato ad Assisi, dove vive e lavora. Laureato in Lettere Moderne, si occupa di Arte e Antiquariato, ha una Galleria D’Arte nel centro storico della città. Dagli anni ottanta ha pubblicato diverse raccolte di poesie, l’ultima quest’anno con il volume “Voci Versate”, Casa Editrice Pagine Roma.

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