25 Giugno 2023

Poesia che mi guardi

Claudio Volpi
Poesia che mi guardi

Una poesia di Antonia Pozzi, con “la sua leggerezza ferita, la sua inquietudine, la sua fragile armonia e grazia adolescenziale, le sue emozioni sfiorate dallo sguardo della mitezza… La Poesia è sorgente di meditazione sul senso del vivere e del morire, e ci lascia meno soli, anche nelle notti oscure dell’anima” (E.Borgna)

Oh, tu bene mi pesi
l’anima, poesia:
tu sai se io manco e mi perdo,
tu che allora ti neghi
e taci.

Poesia, mi confesso con te
che sei la mia voce profonda:
tu lo sai,
tu lo sai che ho tradito,
ho camminato sul prato d’oro
che fu mio cuore,

ho rotto l’erba,

rovinato la terra—
poesia—quella terra
dove tu mi dicesti il più dolce
di tutti i tuoi canti,

dove un mattino per la prima volta
vidi volar nel sereno l’allodola
e con gli occhi cercai di salire—

Poesia, poesia che rimani
il mio profondo rimorso,

oh aiutami tu a ritrovare
il mio alto paese abbandonato—
Poesia che ti doni soltanto
a chi con con occhi di pianto
si cerca—
oh rifammi tu degna di te,
poesia che mi guardi.

Claudio Volpi

Nato ad Assisi, dove vive e lavora. Laureato in Lettere Moderne, si occupa di Arte e Antiquariato, ha una Galleria D’Arte nel centro storico della città. Dagli anni ottanta ha pubblicato diverse raccolte di poesie, l’ultima quest’anno con il volume “Voci Versate”, Casa Editrice Pagine Roma.

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