30 Aprile 2023

La nebbia senza fine dei nostri dolci e insensati baci

Claudio Volpi
La nebbia senza fine dei nostri dolci e insensati baci

Quest’anno si celebra il centenario della nascita di Giovanni Testori (1923-1993), il grande scrittore, giornalista, drammaturgo, regista teatrale, pittore, poeta e critico d’arte. Vi presentiamo oggi una sua poesia inedita dedicata al compagno Alain Toubas, scritta quando la loro storia d’amore volgeva alla fine.

Alain (1973)

La stanza d’una casa
al sesto piano,
la folata di nebbia
che s’ingolfa nel cuore
piano, piano,
un lenzuolo che copre
il viso insanguinato,
il sudario di Cristo
per questo impossibile
peccato.
Perché dobbiamo dire:
il nostro regno non c’è più,
è stato?

Ponevi vicino a me la mano
e parlavi,
anzi parlavamo…
Le parole che non diremo più,
i discorsi che non ripeteremo
mai!
Tutto s’è rinserrato.
Come una morsa la vita
ha chiuso il pugno
sull’abitudine beata.
È la vita che se n’è andata
o la morte che, furtiva,
a noi s’è avvicinata?

La nostra casa
non esiste più,
se n’è andata.
Non piangere:
la vita che ci resta
sarà più breve
d’un crepuscolo,
d’un fiato.
La rovina silente,
l’apocalisse orribile e privata
la nostra luce
per sempre
ha in sé murata.

La nebbia senza fine
dei nostri dolci
e insensati baci
difende come
una muraglia
il nulla che è restato.
La casa, adesso,
la costruiranno loro
anche se non sarà mai più
come una volta
all’angolo segreto
d’una strada,
in un albergo, alla stazione
(continua così la nostra dolce,
disperata perdizione).

Costruirai—m’hai detto—
con pena e con dolore
quest’altra tua fatica.
La ridurrai ogni giorno
alla sua spoglia verità,
al suo dentro.
Seppure non visto,
ne sarò l’anima,
il centro.

Il volto che preme
contro il vetro,
il volto che chiama,
urla, si dispera:
il volto che sanguinando
mi raggiunge
in questa casa
che non è tua
e non sarà mai più la mia,
sei ancora tu.
Hai lasciato la lucerna.
Per dirmi che la vita
ha in sé
una perdizione eterna
ti sei scagliato
come un’aquila furente,
un lupo,
un lampo dirompente.

Claudio Volpi

Nato ad Assisi, dove vive e lavora. Laureato in Lettere Moderne, si occupa di Arte e Antiquariato, ha una Galleria D’Arte nel centro storico della città. Dagli anni ottanta ha pubblicato diverse raccolte di poesie, l’ultima quest’anno con il volume “Voci Versate”, Casa Editrice Pagine Roma.

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