17 Marzo 2022

§27 – L’arrivo degli inglesi

Maceo Angeli
§27 – L’arrivo degli inglesi
Veduta aerea di Assisi nel 1944

Leggi la nota introduttiva

La mattina aspettavamo l’arrivo delle truppe inglesi, e finalmente raggiunsero la città passando da Porta S. Francesco[1], via Fontebella, per arrivare alla piazza del Comune dove una moltitudine di persone era in attesa[2].
L’arrivo degli alleati comportò che tutti fossimo presentati al nuovo governatore delle truppe[3], una faccia da matto poco rassicurante, tanto che quattro o cinque giorni dopo arrivarono un numero di giornali “La Battaglia”, giornale comunista[4], dove in prima pagina [36q] c’era un saluto alle truppe alleate. A me affidarono il compito di vendere il giornale, e mi trovavo nelle scale del Comune quando passò il comandante inglese. Mi guardò brutto, come era usuale il suo sguardo, e di grande fretta salì le scale. Poco dopo ecco dietro di me due soldati inglesi delle M.P., che mi portarono con modi poco urbani in Comune alla presenza del citato comandante il quale, parlando un italiano approssimativo, inveì con male parole, dicendomi che senza il suo permesso non si doveva fare nulla.
Io gli feci notare che sul giornale c’era scritto con grandi caratteri un saluto alle truppe liberatrici. Ed egli mi rispose con quel tono arrabbiato che il saluto venuto da chiunque era un insulto, dopo la vittoria delle truppe alleate. Tale inaspettata risposta mi giunse come uno schiaffo, quando pensai a quanti antifascisti erano morti insieme a loro per liberare l’Italia. A questa scena era presente Falcinelli[5], vicesindaco nominato da questo energumeno (parlo del governatore inglese), il quale mi salvò dalla prigione. Ed io riflettei che eravamo caduti dalla brace sul fuoco.
[37q] Passarono così giorni di questa confusione di cambiamento dei padroni di Assisi. Fui nominato assessore[6] della commissione dal comitato di liberazione in rappresentanza del partito comunista e Sindaco fu nominato Romano Fabbri[7].


[1] La data è il 17 giugno 1944. In realtà gli inglesi, arrivando da Foligno, entrarono in Assisi prima da Porta Nuova.

[2] Annotato da Maceo Angeli: “guardare nel volumetto ‘Sogni e ricordi’ a pagina 12,13 e 15”. Nelle pagine indicate l’autore effettivamente racconta brevemente l’ingresso in città degli inglesi e riporta un episodio tragicomico occorso con dei soldati polacchi.

[3] Si tratta del tenente colonnello Philippe Garrigue, che si insediò nella carica già il 18 giugno 1944.

[4] Organo della Federazione comunista di Perugia.

[5] Si tratta di Alfonso Falcinelli.

[6] La delega era a “Personale, Patrimonio Artistico, Belle Arti e Ornato”-

[7] Il nome proprio di Fabbri, evidentemente dimenticato, è sostituito nel manoscritto da puntini di sospensione, ma si è preferito per comodità di lettura integrarlo direttamente. Si tratta di Terzo Romano Fabbri, un ravennate di 50 anni che fino all’insediamento nell’ottobre del 1946 del primo Sindaco di Assisi eletto (l’avvocato socialista Giuseppe Sbaraglini, per la sinistra) assunse l’incarico. Esponente del Partito d’Azione, Fabbri era espressione del CLN locale costituito nell’autunno 1943 ad Assisi per iniziativa di Emidio Comparozzi, detto “Tito”. Furono suoi Assessori Alfonso Falcinelli, Giovanni Carpelli, Alessandro Costanzi, Antonio Diosono, Raineri Degli Esposti, Ezio Francalancia, Pio Laurenzi, Italo Modestini, Vincenzo Silvani e Maceo Angeli.

Edizione a cura di Francesco Lampone

Il prossimo capitolo del memoriale verrà pubblicato
giovedì 24 Marzo 2022:

MUSICA DEGLI INGLESI, MUSICA PER GLI INGLESI

Seguici

www.assisimia.it si avvale dell'utilizzo di alcuni cookie per offrirti un'esperienza di navigazione migliore se vuoi saperne di più clicca qui [cliccando fuori da questo banner acconsenti all'uso dei cookie]