13 Gennaio 2022

§18 – Gli amici artisti ternani

Maceo Angeli
§18 – Gli amici artisti ternani

Leggi la nota introduttiva

Mi misi a lavorare come un pazzo a dipingere e a scolpire (lo spazio fuori ne avevo in abbondanza) nella speranza che a Terni, in questo nuovo clima, avrei combinato qualcosa di buono.
Cominciai a fare amicizia con artisti del luogo, primo fra tutti il pittore Ugo Castellani[1] che è stato per me un amico e un fratello. Già conoscevo Mirimao Guido[2], pittore, il quale è stato con me tanto buono e affettuoso.
Questi cari amici cominciarono ad apprezzarmi, e mi aiutarono a vincere tante battaglie.
Zingarini Aniceto[3], il quale aveva un negozio in Corso Tacito di mobili, conosciutissimo nella città e uomo intelligente e buono, mi aiutò molto in quel momento; organizzò una mostra nel suo negozio e mi acquistò un quadro a me tanto caro, il ponte sulla Senna.
[17qbis] Tra tanti amici e persone care conobbi Metelli[4] che era venditore di calzature in via Tacito, che stava sempre in mezzo a noi pittori; a lui in particolare piaceva la mia pittura. Veniva spesso a casa mia a vedere quello che facevo, e alle cene che si organizzavano era sempre con noi. Perché? Effettivamente mi domandavo perché lui, venditore di scarpe, era così attaccato con noi. Dico noi perché già eravamo un gruppo di amici pittori affiatati, e ci volevamo tanto bene.
Un giorno venne e mi invitò ad una cena con lui da “Lu Frate”, tipica trattoria fuori Terni[5]. Durante la cena si parlò di una cosa e di un’altra, finché mi disse: «senti, te vojo dì ‘na cosa che non ho detto a nessuno; io sono malato d’insonnia e la notte non posso dormire; allora io mi diletto a pitturare. Non so quello che è venuto fuori, ma vorrei che tu venissi a vedere quello che ho fatto e dare un giudizio senza prendermi in giro. Domani ti aspetto a casa mia, che si trova a sinistra della strada che conduce alla stazione››.
Non potete immaginare con quanta curiosità e apprensione mi recai, il giorno dopo, alla sua abitazione.
[18q] La casa era una di quelle costruzioni del nostro tempo, semplice, con un giardino all’esterno. Siccome il terrapieno intorno alla casa procurava tanta umidità, decise di isolare la costruzione centrale facendo una galleria quadrata intorno alla casa, ma la fece fare ben costruita ed elegante da sembrare una galleria d’arte.
I quadri da lui eseguiti erano ben incorniciati e sistemati nelle pareti bianche di calce. Ebbi una sorpresa straordinaria: era una pittura apparentemente naif, ma c’erano tanti ricordi della sua Terni di un tempo prima di lui lontano, appuntati sui quadri.
Lui mi stava vicino e mi pregava di non prenderlo in giro, quando io apprezzavo le sue cose. Il suo autoritratto vestito con l’uniforme di suonatore di bombardino era la cosa a lui più cara, come bellissime le riproduzioni dei luoghi più significativi della sua Terni. Molto mi trattenni in quell’occasione, e nel momento di salutarlo gli promisi di ritornare con Ugo Castellani, il giorno dopo.
E così fu che andammo nella sua galleria il giorno dopo, e Castellani Ugo [19q] fu entusiasta della occasione che gli fece conoscere Orneore Metelli come pittore; autodidatta, sì, ma grande pittore.
Poco dopo fu organizzata una mostra collettiva di pittori di Terni, e Metelli espose insieme a noi con delle cose assai belle; ricordo un quadro che rappresentava l’aldilà della vita, un quadro diviso in tre parti, un quadro che oggi è assai conosciuto che rappresenta il paradiso, il purgatorio e l’inferno. Credo oggi sia in possesso dello scultore De Felice[6], che molto più tardi di noi continuò ad apprezzare Metelli. Leggo qualche volta quello che De Felice scrive, e insiste nel fatto che egli sia stato il primo a conoscere Metelli, cosa che non è affatto vera; ma lui indubbiamente ha il merito di aver fatto conoscere in seguito le grandi qualità di Metelli, perché acquistò i suoi quadri dopo la morte dell’artista, e che lo ha ulteriormente valorizzato, ma non è stato il primo a scoprirlo.


[1] Ugo Castellani è stato un riconosciuto pittore ternano, di diciotto anni più anziano di Maceo essendo nato a Terni nel 1890.

[2] Guido Mirimao è stato un reputato pittore ternano. Era nato a Terni nel 1909, ed era pertanto quasi coetaneo di Maceo Angeli.

[3] Aniceto Zingarini, nato a Terni nel 1891, fu un attivissimo mecenate, collezionista e promotore culturale nella Terni della prima metà del ‘900. Aveva un noto negozio di arredamento.vale la pena ricordarlo, aveva in quest’epoca circa 21.000 abitanti, in grandissima parte concentrati nel capoluogo.

[4] Orneore Metelli aveva ben trentasei anni più di Maceo Angeli, essendo nato a Terni 3nel 1872. Produttore artigianale di scarpe di qualità, nel tempo libero fu anche pittore autodidatta di ispirazione naif, ottenendo un grande successo postumo. A lui è intitolato il Liceo artistico di Terni.

[5] La trattoria è ancora lì ed ha lo stess

[6] Aurelio De Felice era nato a Torreorsina, una frazione di Terni, nel 1915, ed è stato uno scultore anticonformista di buon successo nazionale.

Edizione a cura di Francesco Lampone

Il prossimo capitolo del memoriale verrà pubblicato
giovedì 20 Gennaio 2022:

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