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Le Storie di Assisi

Il sogno di una cosa

Il sogno di una cosa

01 Dicembre 2019

di Fulvia Angeletti

Il Cartellone Teatrale 2019/20 del Piccolo Teatro degli Instabili è idealmente dedicato a Pier Paolo Pasolini, il Poeta intorno al quale il nostro Teatro ha incentrato questa estate per UniversoAssisi, un progetto dal titolo “PPP – Vita attraverso” che ha coinvolto tantissimi Attori e allievi attori che hanno gravitato e che frequentano “gli Instabili”. Il titolo di questa Stagione è infatti “Il sogno di una cosa”, come il romanzo d’esordio di Pasolini. Ed è appunto “una cosa” che i protagonisti del libro inseguono continuamente, non come un orizzonte lontano, una rivoluzione da fare chissà quando, ma nella semplice bellezza di ogni giorno e di ogni piccolo gesto. 

Il programma 2019/20 è composto da 9 importanti appuntamenti di prosa e musica con Artisti di primo piano del panorama teatrale italiano. Anche quest’anno inoltre all’interno della Stagione, il Piccolo Teatro degli Instabili, presenta insieme a “Birba chi legge” e “Ateatroragazzi” una rassegna di Teatro Ragazzi formata da 3 bellissimi spettacoli per tutte le famiglie. 

Il Piccolo Teatro degli Instabili è stato inoltre promotore insieme al collettivo assisano “Prospettiva Kinski”, di “Instabili Visioni” una rassegna che ha trasformato il Teatro in una vera e propria sala cinematografica. 

Programma molto ricco come sempre anche per quanto riguarda le altre attività, come i nuovissimi Laboratori di Recitazione per adulti a cura di Samuele Chiovoloni (in collaborazione a partire da gennaio con Caterina Fiocchetti) che contano ben 45 Allievi, il Laboratorio teatrale per bambini da 6 a 12 anni a cura di Giulia Zeetti e Ayumi Makita con 25 bambini iscritti e dal 2020 il Laboratorio di Teatro per Ragazzi da 13 a 17 anni a cura di Massimiliano Burini e Giuseppe Albert Montalto. 

Dal dicembre 2002, quando Carlo e Antonietta Angeletti inaugurarono il Piccolo Teatro degli Instabili, ci impegnamo quotidianamente a rendere questo “spazio magico” un luogo di riferimento sociale e culturale della nostra città, perché in fondo il Teatro stesso è proprio “il sogno di una cosa”, il sogno di una famiglia e di una comunità da tenere sempre vivo. 

Il sogno di una cosa

di Fulvia Angeletti

Pubblicato in data 1 Dicembre 2019