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Le Storie di Assisi

Abbecedario della Pietà

Ricorda Sant'Agostino: Sola mors certa est. Altre eccelse menti rimarcano essere due le dipartite. Dante le palesa già nel primo canto dell'Inferno: Ove udirai le disperate strida, vedrai li antichi spiriti dolenti, ch'a la seconda morte ciascun grida. Francesco nel Cantico: Beati quelli ke trovarà ne le tue sanctis...

a cura di Mauro Balani

Il bacio è un sigillo, una testimonianza; annoda alcuni, scioglie altri quando è d’addio. Il bacio è d’amore, d’amicizia. Il bacio è di Giuda. Si bacia una fotografia, un’immagine sacra, il pane prima che si butti perché “lì dentro ci sta Gesù”.Lo stesso Gesù Cristo crocifisso che ogni anno, col ri...

a cura di Andrea Cova

A Borgo san Pietro, ogni anno cinquanta giorni dopo la Pasqua, si festeggiava Pasqua Rosa con una solenne celebrazione della messa e la prima Comunione per i bambini della Parrocchia, mentre nella Piazza e lungo le vie del Borgo si svolgeva la tradizionale “Fiera delle campanelle”. Così chiamata perché oltre ad ...

a cura di Giuseppe Di Biagio

Come tanti altri fenomeni perfettamente immateriali, e perdipiù radicalmente intimi, la devozione si misura poco e male, anche quando si indaga una collettività. Nel 1474 Antonio Campano scriveva che gli assisani “sono tanto attaccati alla religione, che non v’ha, non solo nell’Umbria, ma in tutta Italia, veru...

a cura di Francesco Lampone

Capitelli, santelle, maestà, tabernacoli, madonnelle, edicole sono sinonimi diffusi in Italia per identificare piccole strutture architettoniche atte a proteggere un’immagine sacra, solitamente poste nei crocicchi, lungo le vie, nelle facciate delle abitazioni o a segnare l’accesso di luoghi in cui trovare ristor...

Ogni fiore può raccontare un santo, una storia, una passione e una devozione. Durante la settimana Santa si sovrappongono e s’intrecciano, sul corpo deposto del crocifisso ligneo di San Rufino, margherite, violette, bocche di lupo e mazzetti di fiori di campo improvvisati. Dopo il rito pomeridiano del giovedì di S...

Nel 1948 si mosse a S. Maria degli Angeli la statua della Madonna dorata di Guglielmo Colasanti che corona la facciata del Bazzani. La cronaca del convento racconta come il 10 febbraio due perugini, “tali Santovecchi e Marocchini … trovandosi di passaggio in S. Maria degli Angeli, alle ore 21.15 avvertirono per p...

a cura di Elvio Lunghi

Nell’iconografia di sant’Antonio Abate il bordone, il campanello e la fiamma assumono significati con sfumature diverse in relazione ai luoghi della sua venerazione. Così il bastone a stampella può essere inteso quale emblema del monaco medievale, può alludere al dovere di assistere zoppi e infermi, o ancora a ...

Che l’infelicità abbia un nesso con la devozione è un fatto, senza essere perciò una necessità: può ben accadere che un disagio intimo e profondo ci avvicini alla trascendenza, e per questa via ad una nuova letizia radicalmente diversa. Non comincia così anche la storia di Francesco di Assisi? Ma ogni bravo as...

a cura di Francesco Lampone

Miserere nobis, te rogamus, audi nos, ora pro nobis erano alcune delle formule responsive alle litanie che anche ad Assisi si recitavano in latino. Infatti, se già nel remoto Concilio di Tours dell’813 si deliberò che le omelie dovessero essere tradotte nelle lingue locali, solo dopo il Concilio Vaticano II fu con...

a cura di Carla Gambacorta

È curioso come l'avanzare del cosiddetto progresso spazzi via con un colpo di spugna un toponimo che aveva indicato un luogo preciso per circa un secolo e mezzo. Un toponimo legato ad una Maestà, una statua lignea di una Madonna.Impropriamente Maestà, perché la Madonna non è assisa in un trono e in grembo non tie...

a cura di Luca Truffarelli

Quando ad Assisi si parla di novena il pensiero corre alla novena dell’Immacolata, detta comunemente della Madonna, anche se ovunque questa pratica devozionale per eccellenza è quella legata al Natale. Non che l’una escluda l’altra, ma negli anni Cinquanta – di questi si parla – ha avuto ad Assisi un partic...

Anche dove l'assoluto è cementato da dogmatiche certezze, non siede concordia sul numero dei miracoli eucaristici. In Italia sono 22 ascrivibili alle segrete carte della Congregazione, mentre 35 vengono riconosciuti per devozione popolare. Purtroppo, nemmeno l'elencazione più inclusiva annovera il portento che, per ...

Alla testa di associazioni religiose o laiche quali Confraternite, Congregazioni e Comunità preposte ad organizzare nel tempo la devozione popolare, c'è il Priore. Un capo che a volte si limita a rispettare fedelmente le regole imposte dalla consuetudine e dallo statuto oppure ad assumere atteggiamenti da monarca as...

a cura di Luca Truffarelli

Dal Mercoledì delle Ceneri al Giovedì Santo, quaranta giorni (circa) - come i quaranta trascorsi da Gesù nel deserto; come quelli che durò il Diluvio - la Quaresima non lascia di sé bei ricordi o sensazioni e, tra le feste dell’anno, è di sicuro quella meno amata. Festa, tra l’altro, manco si può definire; ...

a cura di Daniele Sini

Papa Sisto IV nella bolla “Ea quae ex fidelium” del 12 maggio 1479 invita i cattolici alla recita quotidiana del salterio mariano ripristinando la pratica del Rosario. È questo il primo documento ufficiale della Chiesa su questa pratica devozionale, che sembra stia riprendendo vigore anche ai giorni nostri, part...

Nei manuali di storia dell’arte i manufatti artistici sono smaltiti in ragione della forma in quattro grandi contenitori: antica, medievale, moderna, contemporanea. In ragione del contenuto ne basterebbero tre: pre-cristiana, cristiana, post-cristiana. Per la sola arte cristiana i contenitor...

Nel Medioevo si è affermato l’uso di conservare la pisside con le ostie sacre presso un altare all’interno delle chiese; per motivi di sicurezza si scelse di racchiudere il sacro oggetto in un prezioso contenitore, il Tabernacolo, che poteva essere incastonato nel muro o essere costituito da una piccola edicola l...

a cura di Andrea Pennaforti

Il miracolo della Madonna dell’Ulivo è noto: nel 1399, in un uliveto non lontano dalle nuove mura, Maria appare a un bambino e lo esorta a dire ai concittadini che – si adatta qui la coeva lauda – «per sei giorni / a vestir di bianco ciascun torni»: essi, cioè, ripetano le devozioni apprese dai Bianchi, movi...

La vigilia è, per definizione, il giorno che precede una solennità religiosa, e pertanto dedicato alla preparazione spirituale attraverso la preghiera ed il digiuno. Da noi non è così.La vigilia degli umbri è dedicata al cibo, e in particolare alla preparazione del cibo.La vigilia di Natale si preparano i cappell...

a cura di Paolo Petrozzi

C'è un'intima connessione tra cibo e religione, perché l'alimento come offerta e segno di devozione, da tempo immemorabile, è uno dei tramiti privilegiati tra l'uomo e la sfera divina, in bilico tra venerazione e superstizione. Le feste legate al culto dei santi contemplano il consumo di un alimento rituale e, cale...