12 Giugno 2022

Quel pasticciaccio di Villa Gualdi

Carlo Cianetti
Quel pasticciaccio di Villa Gualdi

Più cresce, più diventa esteticamente imbarazzante la struttura turistica di Villa Gualdi.

Il corpo neonato si erge stonato nella sua banale rozzezza, come in attesa che qualcos’altro accada. E qualcosa è già successo.

Con l’adozione della recente Variante al PRG il Consiglio comunale di Assisi consente di trasformare altri due manufatti, una porcilaia e un essiccatoio. Eventualmente altri metri cubi da aggiungere alla costruzione.

Ma il Consiglio comunale ha fatto di più e di peggio, perché adottando il documento istruttorio alla pratica di Variante ha decretato che le particelle 78 e 79, che comprendono praticamente tutti i manufatti presenti nell’area di Villa Gualdi e oggetto dell’intervento di ristrutturazione, passano da ETPI (edilizia tradizionale prevalentemente integra) a ET/A “edilizia totalmente alterata”.

Tradotto significa che in un edificio classificato ETPI si possono fare interventi minimi, di fatto ci si può limitare a ripristinare le cose come stavano e poco più, mentre un ET/A può essere demolito e ricostruito secondo un piano di recupero molto più libero.

Constatare – come è scritto nella deliberazione n.16 dell’11 aprile 2022 – che Villa Gualdi, a cominciare dalla parte vincolata del complesso edilizio, cioè quella che affaccia sulla strada inclusa la chiesetta interna risalente a diversi secoli fa possa essere demolita e trasformata, ci ha fatto trasalire.

Andando a scartabellare fra gli allegati alla delibera si scopre però qualcosa di diverso, cioè che in effetti la  particella 79, cioè quella che riguarda il corpo più prezioso della Villa, non è stata declassificata e rimane ETPI. D’altronde non poteva essere diversamente essendo vincolata da un decreto ministeriale. Una incongruenza, probabilmente un errore materiale, che andrà sanata cammin facendo.

Ma se da una parte l’Amministrazione comunale continua a prendere in esame proposte di Variante al PRG in senso cumulativo, e quindi spesso acconsentendo a ulteriori aumenti di volumetrie, nulla è alle viste per mettere un limite al processo costante e crescente di consumo di suolo nella zona delicatissima fra Assisi e Santa Maria degli Angeli.

La revisione del Prg era una delle priorità evidenziate da tutti i candidati nell’ultima campagna elettorale per le comunali, a cominciare dall’attuale Sindaca. Nel cono panoramico crescono gru e recinzioni arancioni come fossero funghi. Ma nulla sembra muoversi per attenuare e limitare la devastante normativa regionale sulle aree agricole.

Il territorio comunale di Assisi è molto delicato e variegato: sono necessari, addirittura urgentissimi una variante generale a questo devastante PRG e provvedimenti che favoriscano in modo chiaro e inequivocabile il recupero dell’esistente, la valorizzazione dei volumi inutilizzati, semi-abbandonati e delle abitazioni sfitte e penalizzino senza remore nuove gettate di cemento, ampliamenti smodati e incongruenti. Non vi è bisogno di costruire altro, ci sono già troppi di edifici vuoti!

Era una cosa da fare ieri. Poi abbiamo sperato nell’oggi anche perché nella maggioranza c’è  il M5S, che della tutela dell’ambiente ha fatto un principio fondamentale, ma qui pare che l’aria sia sempre la stessa: ferma e torpida.

Carlo Cianetti

Giornalista a Radio Rai, appassionato di Assisi, ha fondato questo trimestrale nel 1995 insieme a Francesco Mancinelli e Giovanni Bastianini

Seguici

www.assisimia.it si avvale dell'utilizzo di alcuni cookie per offrirti un'esperienza di navigazione migliore se vuoi saperne di più clicca qui [cliccando fuori da questo banner acconsenti all'uso dei cookie]