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Le Storie di Assisi

Litania

Litania

20 Giugno 2020

di Carla Gambacorta

Miserere nobis, te rogamus, audi nos, ora pro nobis erano alcune delle formule responsive alle litanie che anche ad Assisi si recitavano in latino. Infatti, se già nel remoto Concilio di Tours dell’813 si deliberò che le omelie dovessero essere tradotte nelle lingue locali, solo dopo il Concilio Vaticano II fu consentito l’uso di queste ultime nello svolgimento dell’intera liturgia e la prima Messa in italiano fu celebrata da papa Paolo VI il 7 marzo 1965. Per secoli e fino ad allora (ma anche tempo dopo), masse di fedeli che non sapevano né leggere né scrivere pregavano in latino, lingua a loro lontanissima ma calorosamente familiare grazie all’abituale ripetizione corale di formule apprese oralmente. Il mistero della lingua ben si armonizzava al mistero della fede, con lodi, richieste di perdono e di intercessione: l’officiante recitava la supplica e in un latino malpronunciato il popolo di Dio ripeteva, interpretando con il cuore l’incomprensibile. Il tutto reso ancor più suggestivo dalla gravità dei gesti del celebrante, dalla solennità dei riti e dall’essere, il latino, lingua delle Sacre Scritture, quindi di Dio. D’altro canto spesso l’ignoto veniva inconsciamente reinterpretato con una sorta di etimologia popolare, attraverso l’accostamento della locuzione a qualcosa di conosciuto, reale e talvolta prosaico, producendo così soluzioni linguistiche creative. Lingua morta, il latino, ma in realtà vivissima, che accompagnava, ogni giorno, la devozione popolare. E così sopra tutti svetta il ricordo delle bisnonne assisane del secolo scorso, donne nate negli ultimi anni dell’Ottocento, che, ignare di alfabeto disegnavano la propria firma, ma pregavano in latino ed erano in ciò guidate, in un’Assisi ormai “moderna”, dalle trasmissioni della radio della Santa Sede.

brevi note etimologiche di Carla Gambacorta

Litania, voce dotta dal latino ecclesiastico litania, dal greco litaneía, a sua volta da litanéuein ‘pregare’ (da lité), è una preghiera in cui si susseguono invocazioni a Dio, alla Madonna e ai Santi pronunciate dal celebrante, alle quali i fedeli rispondono recitando una breve frase o ripetendo la formula. Tra le più popolari, oltre alle litanie processionali (letane), sono da ricordare le litanie lauretane (dal Santuario di Loreto) alla Vergine che di solito si recitano alla fine del Rosario.

L’ascolto musicale
a cura di Umberto Rinaldi

Ettore Thesorieri: a lui l’atto di fondazione della Quintana e la Missa Laudato sempre sia il nome di Jesù e di Maria (1618), nella quale inserisce quale serie litanica di invocazioni il versetto “Laudato sempre…”.

Ascolto: Ettore Thesorieri, Missa Laudato sempre sia il nome di Jesù et di Maria, Commedia Harmonica

Litania

di Carla Gambacorta

Pubblicato in data 20 Giugno 2020